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Il Bari pareggia ancora e dice addio al sogno di poter combattere per la promozione diretta in serie A. Il derby contro il Foggia porta un altro punticino ai biancorossi, una partita segnata da due errori, quello di Gyomber e quello di Guarna. Una sfida tutto sommato equilibrata e che il Bari con un pizzico di coraggio in più avrebbe potuto anche fare sua. Coraggio che è mancato anche al suo allenatore, Fabio Grosso, che ha deciso di non presentarsi in sala stampa per rispondere alle domande dei giornalisti pugliesi (lo ha fatto solo davanti alle telecamere di Sky per rispettare il contratto con la Lega e attraverso un comunicato scarno).

Più del silenzio di Grosso in sala stampa, però, interessano le prestazioni della squadra e i punti in classifica. Anche allo Zaccheria si è visto un Bari poco convincente e l’allenatore ha fatto poco o nulla per cambiare le sorti del match. La prima sostituzione è stata effettuata al 76′, Busellato per Iocolano. Eppure c’erano giocatori che non avevano di certo brillato, ad esempio Tello, ad esempio Improta, ad esempio Balkovec in continua difficoltà contro uno Zambelli più “anziano” ma più pimpante. Altri erano esausti già dopo un’ora, vedi Nenè. Eppure il primo cambio è arrivato a 14 minuti dal 90′. Gli altri ingressi (Cissè e Floro Flores) addirittura oltre l’80esimo. Cambi tardivi, difficile incidere in meno di dieci minuti. E’ mancato il coraggio? Grosso era contento così? Ci sono altre motivazioni? Non lo sapremo mai, Grosso non parla. Poco male, quel che conta è che faccia parlare il campo. I tifosi lo sperano, ora c’è da difendere la posizione in zona play off per non dover parlare di un altro fallimento sportivo.


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