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L’inchiesta della Dda di Bari che ha fatto emergere l’ingerenza del clan Capriati sulla festa di San Nicola ha alzato il livello di allerta. Secondo l’Antimafia, la cosca di Bari Vecchia ha, per anni, imposto ai commercianti l’acquisto di alcuni prodotti, la questione è stata affrontata questa mattina durante il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto in prefettura.

Quest’anno la festa si aprirà con un giorno in anticipo, cioè domenica 6 maggio, e per questo le forze dell’ordine già da domenica saranno impegnate nei controlli per impedire qualsiasi forma di presidio abusivo degli ambulanti. La linea dell’amministrazione comunale resta la stessa: “Zero tolleranza rispetto agli abusivi”, dicono dal Comune. Saranno vietate bancarelle e fornacelle nel tratto di lungomare che va da piazza IV novembre all’albergo delle Nazioni. Nel tratto invece che costeggia Bari vecchia, da sempre scenario della sagra, come da bando comunale promosso dall’assessorato allo sviluppo economico sono stati autorizzati 200 postazioni ambulanti. Di questi circa 35 sono gli ambulanti abusivi che in questi anni si sono regolarizzati con un corso promosso dal Comune e dalle associazioni di categoria per acquisire la licenza di somministrazione di alimenti e bevande.

Per quanto riguarda i dispositivi di sicurezza il Comune è già al lavoro per quantificare il numero di fioriere e newjersey che saranno posizionati nei pressi dei varchi per le chiusure al traffico.


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