L’appuntamento odierno del Bifest 2018 è stato dedicato a una lunga analisi del fenomeno storico legato alla criminalità organizzata pugliese. Al teatro Petruzzelli, dopo la proiezione del lungometraggio restaurato “Il lungo silenzio” (1993), film di Margarethe von Trotta, si è svolto un dibattito aperto al pubblico tra la regista d’origini tedesche von Trotta, lo scrittore Gianrico Carofiglio insieme a Giancarlo De Cataldo (magistrato e autore di molti scritti, tra cui Romanzo criminale) e il governatore Michele Emiliano. La master class è stata condotta da da Felice Laudaddio, presidente del Bifest.

Il film “Il lungo silenzio” racconta la collusione tra poteri politici e poteri criminali. Uno spunto da cui si è diramato il dibattito sul palco. Emiliano ha parlato di Giovanni Falcone e del periodo “nero” per i magistrati italiani fino ad arrivare al mutamento della criminalità che “non uccide più gli uomini di Stato ma si trasforma in governance all’interno della Ue con miliardi di finanziamenti ottenuti dalla banca centrale europea”. Di stretta attualità la “resistenza” del governo regionale alla realizzazione del gasdotto Tap a Melendugno e il presunto legame con l’inchiesta per l’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia lo scorso ottobre a Malta.

Gianrico Carofiglio ha soffermato lo scambio di opinioni sul contrasto delle mafie territoriali del sud Italia che accumulano denaro soprattutto grazie al traffico di sostanze stupefacenti: “Bisogna riflettere seriamente sulla liberalizzazione o sulla diversa gestione delle droghe”, spiega nel video Carofiglio.

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