Controlli attraverso l’uso di autovelox coordinato con le altre forze di polizia per contenere la spinta sull’acceleratore. Lo strumento del telelaser come deterrente per chi parcheggia in doppia fila o per chi non indossa le cinture di sicurezza. La prevenzione attraverso l’informazione e la sensibilizzazione nelle scuole.

Si muove su più fronti l’attività per il miglioramento della sicurezza stradale a Bari. Un’attività che vede in prima linea gli agenti della polizia locale. I posti di blocco sulla tangenziale all’altezza di Torre a Mare a Sud e dell’aeroporto a Nord, alternati con la polizia stradale e coordinati dalla Prefettura, sono i segni più tangibili del lavoro dei vigili urbani. L’uso dell’autovelox in prossimità delle curve pericolose presenti sul tragitto della tangenziale servono per far moderare la velocità agli automobilisti, dato che rappresenta, assieme alla distrazione, la prima causa di incidenti stradali.

“I tratti più sensibili e monitorati – spiega Michele Palumbo, comandante dei vigili urbani di Bari –  sono quelli da Torre a mare fino a dopo Santo spirito in prossimità di rettilinei, dove sappiamo che gli automobilisti tendono a superare i limiti di velocità, e dei curvoni vicino allo svincolo per Palese e l’aeroporto. Ci alterniamo con la polizia stradale e cambiamo direzione di volta in volta. A ciò aggiungiamo l’uso dei tele laser. Ne abbiamo tre in dotazione che ci servono per controllare, ad esempio, la velocità, l’uso delle cinture di sicurezza e quello, pericoloso, del cellulare o l’assenza del casco per chi viaggia sui ciclomotori. Le strade che sappiamo dove essere maggiormente controllate sono via Dannizia e la zona dell’aeroporto dopo la rotonda, dove le auto tendono ad aumentare la velocità. Così come via Bruno Buozzi, le traverse viale de Laurentis, il lungomare a Sud verso San Giorgio e corso Vittori Veneto all’altezza dell’arco della Vittoria. Questi sono i tratti che monitoriamo con più costanza ma, ovviamente, interveniamo anche in altre zone”.

A ciò si aggiungono gli street control, per impedire le doppie file, che intasano il traffico e rendono pericolosi gli attraversamenti da parte dei pedoni, e un programma gestionale, Gestic, con tablet in dotazione della polizia locale, che serve per archiviare informazioni su incidenti e problematiche, per poi capire come e dove intervenire.

“Per esempio – spiega Palumbo – ci sono alcuni semafori che rimangono accesi anche durante la notte. Accade dove sappiamo che ci sono dei punti critici e sono avvenuti degli incidenti anche in momenti di non particolare traffico”.

Per quanto riguarda, invece, le piste ciclabili, il comandante della Polizia municipale ritiene che funzionino al meglio e siano piuttosto sicure, salvo quella di via Mazzini. “Lì – racconta – siamo costretti spesso a intervenire per liberarla da auto parcheggiate o per impedire che ci passino motocicli. L’obiettivo è, ovviamente, quello di  aumentarne il numero, ma non è facile in una città costruita con sezioni stradali strette”.

Ma la prevenzione passa anche attraverso l’educazione stradale a scuola e non solo, spiega il comandante Palumbo.

“Attraverso i Piani di offerta formativa della scuola – racconta – cerchiamo di essere presenti il più possibile nelle scuole elementari e con i ragazzi di prima e seconda media. Diverso il discorso con gli alunni delle superiori. Con loro ci sono percorsi più complessi, magari con incontri in aula magna. A breve, ebtro fine mese, invece, sarà pubblicato dal Comune un bando con programmi di interventi sull’educazione stradale col quale ci affiancheremo alle associazioni presenti sul territorio impegnate sul tema, acquisendo loro suggerimenti e idee, stilando un programma sulla sicurezza”.

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