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Fino ad oggi a Bari sono stati rinviati circa 3mila processi penali, oltre 200 al giorno, nella tendopoli allestita dinanzi al Palagiustizia di via Nazariantz dichiarato inagibile. Eppure l’obiettivo del ministero “sembra essere solo quello di togliere le tende ed eliminare il problema Bari senza risolverlo, noi chiediamo invece un decreto d’urgenza per la requisizione di uno stabile di 15mila metri quadrati, e conosciamo almeno tre proprietari di edifici esistenti disposti a concederli in locazione, per non bloccare l’attività giudiziaria penale”.

Lo ha detto in una intervista a Radionorba l’avvocato Gaetano Sassanelli, presidente della Camera penale di Bari. Ieri il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, è stato a Bari ed ha confermato l’intenzione di utilizzate provvisoriamente i due immobili già individuati di via Brigata Regina e l’ex sede distaccata di Modugno. “Al ministro Bonafede – spiega Sassanelli – tutti abbiamo spiegato che è una soluzione che non risolve nulla perché oltre ad aumentare la frammentazione degli uffici giudiziari del penale renderebbe impossibile la celebrazione dei processi” determinando un “congelamento per almeno un anno della giustizia penale”. “Un decreto d’urgenza – spiega il presidente dei penalisti baresi – che preveda la requisizione di un immobile risolverebbe il problema in 20 giorni, mentre la sospensione e il congelamento dei termini non riteniamo che sia una cosa primaria, anzi sotto certi aspetti ci preoccupa perché forse consentirebbe di concedersi tempi molto lunghi”.


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