La sicurezza degli animali domestici a Bari torna al centro del dibattito cittadino dopo una serie di episodi inquietanti che hanno colpito diversi quartieri. Una petizione popolare, recentemente lanciata sulla piattaforma Change.org, accende i riflettori su una scia di avvelenamenti intenzionali che hanno causato la morte di numerosi cani a causa di polpette avvelenate, polveri tossiche e persino bocconi chiodati disseminati in parchi e aree di sgambamento.
Il documento sottolinea come il fenomeno non sia solo una crudeltà verso gli animali, ma un vero rischio per la salute pubblica, alimentato anche dall’uso improprio di rodenticidi da parte di alcune attività commerciali senza adeguate segnalazioni. I firmatari chiedono al sindaco Vito Leccese un intervento che vada oltre la semplice apposizione di cartelli di avvertimento, proponendo una vigilanza costante delle aree a rischio e un inasprimento delle sanzioni per chi viene colto a spargere sostanze nocive.
La mobilitazione nasce in un contesto di allerta già segnalata in passato dalle autorità comunali in zone come via Postiglione, via Amendola e via dei Mille, dove l’amministrazione aveva invitato i possessori di cani alla massima prudenza. Mentre il Comune di Bari ha recentemente varato ordinanze specifiche per l’igiene urbana e la tutela di specie protette, la comunità dei proprietari di animali chiede ora che la stessa fermezza venga applicata per garantire una convivenza sicura e armoniosa tra cittadini e compagni a quattro zampe.