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“Il cibo è diventato una vera e propria medicina, esiste una scienza che immagina di curare, anche le patologia oncologiche, attraverso l’utilizzo di cibi prodotti in modo biologico, con una alimentazione che non sovraccarichi l’organismo e che abbassi le infiammazioni, all’origine di molte malattie. Con Apulian LifeStyle, noi vogliamo spiegare che mangiare secondo la dieta mediterranea è un fattore di straordinaria importanza”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che questa mattina a Taranto ha partecipato al secondo evento (dopo quello svoltosi nella Valle d’Itria) del progetto della Presidenza della Regione Puglia, Apulian LifeStyle e Ict, tra i cui obiettivi c’è quello di creare un distretto della salute in Puglia.

“Purtroppo – ha continuato Emiliano – sembra proprio che al Sud i bambini abbiano abbandonato legumi e verdure che invece sono la forza della nostra alimentazione per imitare modelli alimentari fondati su cibi assolutamente sgraditi, sul modello dei fast food, e dannosi”. “Stiamo portando in giro per tutta la Puglia, il programma Apulian LifeStyle, ma qui a Taranto questo progetto – ha voluto anche evidenziare il presidente della Regione Puglia – ha ancora più importanza, acquista un sapore davvero diverso. Taranto è una città strepitosa, è piena di quella rabbia che poi è la premessa di qualsiasi cambiamento. È difficile – ha proseguito – che una comunità abbia uno scatto di orgoglio se non si crea anche un sentimento di accumulo di energia. Qui è stata spesso accumulata in modo negativo, ha segmentato la città, l’ha divisa, ha costruito una classe dirigente che si accontentava di permanenti conflitti. Adesso bisogna procedere secondo una strategia diversa, una pianificazione delle azioni, una loro condivisione e un’armonia istituzionale basata sull’approccio scientifico alla decisione politica. E il progetto Apulian LifeStyle si integra assolutamente in questa ottica”.

“A Taranto fa bene – ha concluso Emiliano – non parlare solo dell’Ilva. Bisogna parlare del progetto turistico della città, bisogna parlare delle industrie alternative, bisogna parlare del piano B e poi aspettare di negoziare con il governo la soluzione del caso Ilva. Nel frattempo la nostra politica nei confronti di questa città è far capire quanto possa esistere di differente dall’acciaio”. Nella sala del dipartimento ionico dell’Università degli studi di Bari, rappresentanti istituzionali, cittadini, scuole, rappresentanti della Asl tarantina e del mondo universitario e della ricerca, si sono confrontati sul tema che sta caratterizzando la due giorni tarantina, “Stili di vita e sicurezza alimentare nella promozione della blue growth – crescita blu”, tema sul quale è intervenuta, tra gli altri, anche Livia Pomodoro, presidente del Milan center Food Law and Policy, con una Lectio magistralis specificatamente su “Le sfide del futuro: la sicurezza alimentare e il diritto al cibo”. L’appuntamento si svolgerà a Taranto oggi e domani ed è finalizzato a valorizzare le attività dell’economia del mare in un’ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica al fine di produrre, promuovere e proteggere la salute.


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