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“Era un personaggio apparentemente insospettabile”. Così il procuratore Giuseppe Volpe parla dell’imprenditore di Molfetta, Roberto De Blasio, indagato per associazione di tipo mafioso nell’operazione Pandora che ha portato a 104 arresti. “Si era infiltrato al punto tale – dice Volpe – nell’antiracket da diventare il vicepresidente dell’associazione Fai a Molfetta. L’uomo gestisce una impresa di vigilanza, una persona al di sopra di ogni sospetto che lavorava per conto del clan mafioso Mercante – Diomede”.

“Il personaggio è tale – ha detto Volpe – che in una intercettazione alcuni sodali dicono “tuo fratello come si è trovato in mezzo ai ragazzi, come ha fatto ad essere ragazzo di Pinuccio il drogato? (Il capo clan Giuseppe Mercante, ndr)”. All’imprenditore la Dda contesta il reato di associazione mafiosa e dagli atti risulta che il suo ruolo di partecipe nell’organizzazione sia stato formalizzato con un vero e proprio rito di affiliazione.


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