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Lunedì è il grande giorno. L’assessore comunale ai Lavori Pubblici di Bari, Giuseppe Galasso, accompagnato dal responsabile del procedimento Claudio Laricchia e dai tecnici della ditta appaltatrice, assisterà all’avvio del cantiere per il raddoppio di via Amendola. Partono così i lavori per l’allargamento di una delle arterie di ingresso, quello sull’asse Sud da e per Taranto, più importanti della città. Completate le lunghe e complesse procedure per gli espropri dei terreni delle tante ville, anche storiche e di pregio, che affacciano sulla strada, potranno così partire i lavori che la trasformeranno in una via a quattro corsie.

Il progetto, criticato da più parti, anche da Legambiente, che prevede un possibile aumento di traffico di auto private in città e maggior inquinamento, stravolgerà di fatto la mobilità su quel versante. Sono previste tre nuove rotatorie – in corrispondenza degli incroci con via Hahnemann, via Pietro Leonida Laforgia e viale Luigi Einaudi -, nuovi spazi verdi e una pista ciclabile, che in futuro arriverà fino al Politecnico, passando dal ponte Padre Pio e da via Omodeo. Ogni rotatoria avrà un diametro lungo 45 metri ed  ospiterà almeno tre alberi e arbusti. Nel complesso saranno piantati 76 alberi e circa 9 mila tra piante e arbusti.

Si passa (la tempistica dei lavori vede la chiusura del cantiere entro la fine del 2019) dai 7 metri attuali ai 16,20 metri di larghezza, con 15 metri di asfalto, la metà per ogni senso di marcia, e 1,2 costituito dallo spartitraffico.


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