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“La sanità pugliese da 15 anni ormai è sempre sui banchi dei tribunali ed è per questo che ho deciso di raccontare la mia esperienza, per far conoscere la qualità e l’affidabilità delle sue eccellenze con le quali mi sono misurato sulla mia pelle”. Ha raccontato così la sua esperienza che lo ha visto in pericolo di vita per una grave patologia cardiaca il consigliere regionale pugliese Pino Romano, presidente della commissione Sanità della Regione Puglia, che, alla presenza dei vertici dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce e della Asl Lecce, ha voluto rendere pubblica la sua esperienza per farne – ha sottolineato – “un messaggio di speranza e ottimismo a favore della sanità pubblica pugliese”.

“Ho deciso di farmi operare in Puglia, ho scelto una struttura pubblica, un reparto del quale mi erano state fornite garanzie di alta affidabilità con dati alla mano”, ha detto Romano, salvato in extremis da una grave e improvvisa patologia cardiaca dall’equipe di cardiochirurgia del Vito Fazzi guidata dal primario Giovanni Casali. “Non nascondo un po’ di pregiudizi che avevo sul livello hub, considerato una fabbrica che va dietro ai numeri e invece – ha detto – ho cambiato il paradigma, ma al di là dell’eccellenza professionale quello che mi ha colpito di più è stata l’attenzione e l’umanità rivolta al paziente”.

Romano ha poi annunciato il suo impegno a fare del Fazzi la terza azienda sanitaria in Puglia rivolgendo un monito alla politica pugliese chiamata “ad andare d’accordo per fare emergere – si è raccomandato – le eccellenze che ci sono sul territorio”. “Non voglio sentire – ha anche avvisato il consigliere regionale – di essere stato trattato così per il mio nome, anche se confesso l’ho pensato ma intorno al mio letto hanno ruotato decine e decine di persone con mansioni differenti e non credo che tutti sapessero chi fossi”.


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