Due ragazzi si “bucano” sul lungomare, in pieno giorno senza preoccuparsi delle tante persone che sono presenti. La foto è stata scattata domenica pomeriggio, ma non si tratta di un episodio circoscritto: purtroppo l’eroina da iniettarsi nelle vene è tornata a spopolare a Bari.

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Lo dimostrano le decine di segnalazioni che la nostra redazione sta ricevendo, lo dimostrano le decine di siringhe gettate per strada, lo dimostra l’ultima operazione della guardia di finanza risalente a ieri: le fiamme gialle hanno sequestrato 30 chili di eroina nel porto, droga pronta ad essere spacciata e consumata in pochi giorni. Sembrava un lontano ricordo legato agli anni Ottanta, invece anche a Bari l’eroina è tornata prepotentemente. Per le strade e i giardini della città è facile imbattersi in una siringa usata dai tossicodipendenti e gettata a casaccio.

Cosa sta accadendo? In Italia il prezzo delle droghe pesanti – come l’eroina – ha subito negli ultimi anni un drastico calo, con la presenza anche di microdosi dal costo di soli 5 euro. A Bari, ci confermano le forze dell’ordine, una dose la puoi acquistare persino a 3-4 euro. Un fatto che ha reso queste sostanze alla portata di tutti, soprattutto dei ragazzi più giovani, coloro che non hanno vissuto gli anni Ottanta e non hanno visto gli effetti dell’eroina: giovani vite spezzate da una siringa iniettata nelle vene.  A “bucarsi” sono soprattutto 14enni e 15enni: “I pusher preferiscono la quantità, fidelizzano clienti che potrebbero drogarsi anche per 20-30 anni, generando in questo modo entrate costanti”, ci spiega un investigatore.

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