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Cestini per la differenziata e controlli serali costanti sul conferimento di rifiuti sulla spiaggia di Torre Quetta. E’ quanto chiede con un’interrogazione urgente la consigliera comunale di Bari, Irma Melini, che punta il dito contro l’assenza del servizio di raccolta differenziata “per la più grande spiaggia barese affidata in gestione per ben quattro anni”.

“A Torre Quetta – spiega Melini – puoi camminare per decine di metri con una bottiglia di plastica da buttare in un apposito bidone prima di trovare quello della differenziata, a detta di molti ben nascosto rispetto all’estensione della spiaggia. Dopo di che, se passeggi alle prime ore del giorno ti rendi conto che l’unico mezzo Amiu che passa è quello per la raccolta dell’indifferenziato”.

Melini spiega di aver raccolto le testimonianze degli “stessi operatori ecologici che ogni giorno raccolgono di tutto e che aprendo le stesse buste dei rifiuti mi hanno dimostrato come nulla sia differenziato. Anzi, oggi abbiamo trovato anche i resti delle potature delle siepi nel bidone destinato alla carta e certamente questo smaltimento non è opera del fruitore della spiaggia”.

La colpa? Dei bagnanti, dei gestori e della “indifferenza dell’amministrazione Decaro” cui Melini chiede soluzioni immediate. In primis, che i vincitori del bando di gestione provvedano a far rispettare le regole vigenti sulla raccolta rifiuti anche ai gestori dei chioschi oltre che ai fruitori della spiaggia. “Per questo – aggiunge la consigliera comunale – è necessario che ci siano più bidoni della differenziata e posizionati in maniera visibile. All’Amiu, ho già avvisato il suo presidente e ho parlato stamane con il capo area interessato alla spiaggia, chiedo di disporre controlli serali volti a verificare e sanzionare chi non rispetta le regole al pari di tutti gli altri cittadini vessati dalla Tari e dal discutibile servizio di raccolta. È chiaro che non avendo mai differenziando i rifiuti di Torre Quetta, anche grazie al mancato controllo e alla mancata azione del Comune, noi baresi stiamo subendo l’ennesimo danno alle nostre tasche”.


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