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Il rischio di trasmissione del virus della Febbre del Nilo è esteso a tutta la Sardegna. È quanto emerge dal bollettino dell’Istituto superiore di Sanità che riassume i risultati delle attività di sorveglianza nei confronti del virus del West Nile e del virus Usutu in Italia, aggiornate al 5 settembre 2018 (foto Milano Today).

Il direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Sassari, Alberto Laddomada però spiega: “Nessun allarmismo. I dati confermano quello che già sapevamo nelle scorse settimane. Per questo sono già in atto da tempo tutte le misure di prevenzione”. Gli ultimi campioni inviati dalla Sardegna al centro di riferimento nazionale di Teramo per la conferma della presenza del virus sono stati prelevati da volatili nell’Oristanese, Nuorese, Gallura e Medio campidano. Nel frattempo nel bollettino di sorveglianza viene evidenziato il solo territorio di Oristano tra le province nelle quali a dimostrata circolazione del virus nell’uomo e nell’animale/vettore. E infatti i tre casi di contagio umano si sono verificati tutti nell’Oristanese (Terralba, Tramatza e Arborea). In tutte le altre province sarde, però, il bollettino parla di “dimostrata circolazione del virus della Febbre del Nilo solo nell’animale/vettore”.

Quindi, dopo i casi in Veneto, che hanno causato anche dei decessi, il virus si sta spostando verso altre aree dell’Italia.


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