Cabtutela.it
acipocket.it
ferrovieappulolucane.it

Un esposto alla Corte dei Conti e un altro all’Autorità nazionale anticorruzione: è bufera su due società partecipate della Regione Puglia, Pugliapromozione e Apulia Film Commission.

A sollevare dubbi è il consigliere regionale Gianni Liviano (foto tarantitime), al centro delle sue segnalazioni sempre l’attività delle società partecipate la loro gestione degli appalti e le nomine. L’ex assessore della giunta Emiliano ha presentato una nuova interrogazione rivolta al presidente del consiglio regionale, Mario Loizzo e al governatore Michele Emiliano: a finire nel mirino del consigliere del gruppo Misto, questa volta, le procedure che hanno portato alla nomina del direttore generale di Afc e alla sostituzione di una dipendente andata in maternità. “Ci viene riferito da numerose fonti – scrive Liviano nell’interrogazione – che il direttore di Afc, dottor Antonio Parente, abbia scelto quale collaboratore interinale il dottor Michele Stella ancora oggi incardinato presso Afc nonostante risulti essere tornata al lavoro la dipendente; il dottore Michele Stella risulta essere socio e presidente dell’associazione culturale Cinethic, che ha contratto appalti con la stessa Afc; e vicepresidente della stessa associazione risulta essere la stessa dottoressa Valentina Parente (già collaboratrice della stessa Afc), sorella del direttore”.

Già nelle settimane scorse, Liviano aveva chiesto ad Apulia Film Commission di poter conoscere il nominativo della persona assunta a tempo determinato in sostituzione di una dipendente collocata in maternità e il perché del ricorso ad un’agenzia interinale. “Sul portale della Trasparenza della fondazione – spiega Liviano – non è possibile trovare in alcun modo il nominativo della risorsa assunta tramite affidamento ad agenzia di lavoro interinale e Afc, pur richiesta, non ha inviato al sottoscritto il nominativo della persona individuata dall’agenzia interinale”.

Nei giorni scorsi, lo stesso consigliere tarantino aveva posto dubbi sull’affidamento di altri appalti, come quello per l’accoglienza al Bif&st andato in scena dall’11 al 29 aprile scorso. Per 37mila il servizio fu aggiudicato, con affidamento diretto e quindi senza gara, un giorno prima dell’inizio del festival di Bari, alla Protem Comunicazione di Massimiliano Torricelli, figlio dell’ex consigliere comunale del Pd, Antonio, ritenuto molto vicino all’assessora al Turismo, Loredana Capone. La scelta fu fatta sul miglior prezzo (duemila euro meno del tetto massimo) e sulla valutazione di altre 4 aziende, attinte dalla piattaforma Empulia, alle quali era stato chiesto un preventivo. Dal 2016 a oggi, sempre la leccese Protem avrebbe beneficiato da parte di Pugliapromozione, altra agenzia regionale, di cinque affidamenti per un totale di 135mila euro, quattro dei quali senza gara. Un altro affidamento per 20mila euro (con gara) è andato alla Salento D’Amare, sempre riconducibile a Massimiliano Torricelli.

Tirata in ballo, l’assessora Loredana Capone si è difesa, replicando a tutte le accuse di Liviano e contestando le sue ricostruzioni: “Alla partecipate – ha spiegato – abbiamo dato l’indirizzo di fare procedure pubbliche e di rendere tutto trasparente. Afc è l’unica film commission italiana ad avere un organismo di valutazione interno e sono migliaia le aziende che partecipano ai bandi di Pugliapromozione”. 30


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui