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Il Ferrhotel, rifugio per anni di comunità di migranti, è ancora un tugurio accessibile a chiunque.  La settimana scorsa, il sindaco Antonio Decaro, ha firmato un’ordinanza “anti-tuguri” che ordina ai proprietari delle case affittate ai migranti di pulirle e ristrutturarle per renderle dignitose. Ma non ci sono solamente abitazioni private: a due settimane dalla segnalazione di Borderline24, l’edificio che sorge a pochi metri dalla stazione centrale è ancora il simbolo del degrado urbano: porta d’ingresso abbattuta e incastrata in modo precario, all’interno rifiuti come materassi, resti di cucine, bottiglie.

Accade in via Caduti di Via Fani, una strada percorsa da turisti e pendolari. In prossimità anche della sede dal poliambulatorio Asl. Un luogo dimenticato in attesa di sgombero definitivo e restauro dei locali di proprietà delle Ferrovie per il programma dei lavori di ristrutturazione della stazione. Nonostante sia stato deciso lo sgombero, i locali pericolosi continuano ad essere utilizzati di notte da decine di immigrati.


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