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Da oggi 25 ottobre i vigili urbani, solo cinque, potranno pilotare i droni: infatti riceveranno il patentino dopo aver seguito un corso di addestramento. A cosa serviranno i droni? Anche, fa sapere il comandante in una nota, a “contrastare fenomeni quali i reati ambientali e l’abusivismo edilizio”.

I residenti di Carbonara, Japigia, Santa Fara si augurano che sia così, infatti da mesi attendono una risposta ai ripetuti incendi: hanno trascorso – denunciano – una estate con le finestre serrate per evitare che il fumo nero e maleodorante invadesse i loro appartamenti. Il fenomeno dei roghi non si è limitato solamente ai tre mesi estivi, prosegue ancora, così come si susseguono le denunce dei cittadini. Denunce rimaste quasi tutte inevase: salvo rarissime eccezioni, la promessa da parte del Comune di porre fine agli incendi a ridosso della città è rimasta tale. Una promessa. Era stata annunciata una “caccia” ai piromani che mettono a repentaglio la salute dei baresi, con l’impiego anche dei vigili urbani, ma i risultati sono stati modesti.

Adesso arrivano i droni, due quelli già acquistati. Il capo del comando della polizia municipale, fa sapere che si tratta anche “di dispositivi preziosi per effettuare rilievi e adottare le scelte migliori in caso di gravi incidenti stradali o di eventi che interessano la protezione civile e che coinvolgono le forze dell’ordine”. Altri vigili verranno formati per l’uso dei droni.


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