Sospensione della commessa e collegio di vigilanza. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, interviene nella vicenda delle 1.600 plafoniere pagate a peso d’oro (oltre 600 euro l’una per un importo superiore al milione e mezzo di euro) per la nuova sede del Consiglio regionale, denunciata da un servizio Tv di La7 a cura del giornalista pugliese Danilo Lupo, che aveva ripreso una segnalazione del Movimento 5 stelle.

“Nonostante detta opera sia stata realizzata dal Consiglio Regionale – scrive in una nota l’ufficio del Governatore – e non dall’esecutivo presieduto da Emiliano, ha formato un collegio di vigilanza composto dal presidente medesimo, dall’assessore Gianni Giannini, dal capo di gabinetto Claudio Stefanazzi, dal commissario di Asset Elio Sannicandro, dal direttore del dipartimento Barbara Valenzano e dal capo dell’avvocatura Rossana Lanza, per verificare la corrispondenza alle leggi ed alle regole di economicità della condotta del direttore dei lavori e del responsabile unico del procedimento che, in via esclusiva, avevano il compito di verificare la congruità dei costi delle suddette plafoniere”.

L’obiettivo è quello di verificare nel più breve tempo possibile i termini di una questione che non ha fatto fare una bella figura all’intero apparato dell’ente. Il servizio del giornalista di La/ ha evidenziato, oltretutto, come la casa madre produttrice delle plafoniere incriminate, data l’enorme quantità della commessa, avrebbe sicuramente applicato un prezzo di gran lunga inferiore. ma in discussione è invece il prezzo applicato dal concessionario da cui si è approvvigionata la Regione per la costruzione di un edificio, quello nel quartiere Japigia, che in totale costerà oltre 60 milioni di euro alla collettività.

Emiliano, sia pure al di fuori della sua specifica competenza amministrativa, attende quindi di capire se il prezzo sia congruo rispetto agli obblighi di legge previsti per simili impianti ma nel frattempo “ha dato disposizione agli uffici preposti di sospendere la fornitura se ancora in itinere e, comunque, ogni pagamento nei confronti della ditta che ha acquistato le plafoniere sino a esito delle verifiche disposte”.

Nel frattempo il Movimento 5 stelle attacca. “Emiliano ridicolo – scrivono in una nota i rappresentanti del partito fondato da Grillo -. Non ci sono altre parole per definire lui e la buffonata di questo collegio di vigilanza che improvvisamente dovrebbe valutare cose che sapeva benissimo da mesi e cioè da quando abbiamo denunciato le spese folli della nuova sede del Consiglio regionale. Peccato che all’epoca sia lui che l’assessore Giannini avessero avuto il coraggio, addirittura, di elogiare la gestione dell’appalto. Non solo – aggiungono – , le note dei dirigenti regionali che difendevano le scelte fatte, compresa quella delle plafoniere, sono partite proprio dalle sue mail istituzionali”.

La denuncia dei pentastellati riguarda anche altri aspetti della vicenda. “Ancora più grave scrivono –  è che Emiliano dimostra di ignorare che la scelta delle plafoniere è stata fatta con la quinta variante, (la più cospicua di tutte predisposta a Febbraio 2017 e approvata con atto dirigenziale 273 del 6.6.2018), proprio durante la sua amministrazione. A Emiliano consigliamo di studiare perché il problema delle plafoniere è solo uno degli scandali che abbiamo denunciato, a questo si aggiungono i controsoffitti, le pareti divisorie, i pozzi per il raffreddamento, 19 chilometri di cavi elettrici a grossa sezione solo per citarne alcuni”.

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