“Chiedo che anche a Taranto venga garantito il diritto alla salute. Per poter guardare in cielo e gridare, missione compiuta”. Lo racconta una giovane madre che da nove anni si batte sulla questione Ilva, in difesa della qualità dell’aria. Ha vissuto il peggiore degli incubi: perdere una figlia di 4 anni, a causa di un tumore, dopo chemioterapie e sofferenze. “Con Siria – spiega – non abbiamo avuto scampo, tutto viene imposto da un sistema che da più valore al denaro che alla vita. Da genitore mi sento impotente, sopravvivo”.

Il breve discorso (nel video in basso) ha commosso i presenti alle celebrazioni della Convenzione Onu sui diritti dei bambini, presieduta dal governatore Michele Emiliano. Soprattutto Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef, per la prima volta nel quartiere Tamburi : “Quello che occorre ribadire con forza – ha detto Iacomini – è che se la questione Ilva è sicuramente chiusa dal punto di vista lavorativo non è certamente chiusa da un altro punto di vista che riguarda i bambini di Taranto. Stamattina ho respirato l’aria dell’Ilva e ho letto le letterine di questi bambini, i politici devono venire qui e toccare con mano i problemi”.

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