Sono 400 i casi di glicemia con valore sopra il limite di 110 riscontrati nel corso delle 5mila misurazioni e questionari effettuati nelle duecento farmacie di Bari e provincia che dal 12 al 18 novembre hanno aderito al Dia Day, la campagna di prevenzione nazionale del diabete in farmacia.

Sono i dati rilevati da Federfarma Bari che ha aderito alla campagna di prevenzione nazionale e organizzato screening gratuiti del diabete in farmacia. “Un cittadino su dieci che si è sottoposto alla misurazione in farmacia ha scoperto di avere il valore della glicemia al di sopra del limite massimo previsto”.

“Questa è una malattia che non bisogna assolutamente sottovalutare – spiega Vito Novielli, presidente di Federfarma Bari -. Per prevenire la sua insorgenza bastano dei piccoli accorgimenti – prosegue – come praticare regolarmente attività fisica per almeno 30 minuti al giorno, tenere il peso sotto controllo, evitare il fumo e limitare il consumo di dolci e bevande zuccherate, consumare tutti i giorni alimenti ricchi di fibre e bere almeno un litro d’acqua al giorno. Non bisogna inoltre dimenticare che una diagnosi precoce e il rispetto della terapia sono fondamentali per contrastarne le complicanze. La farmacia si dimostra ancora una volta postazione insostituibile vicina al cittadino e che grazie alla presenza di un professionista è in grado di accompagnare campagne importanti di prevenzione e di utili consigli.”.

“Il diabete fa paura. È un killer silenzioso – commenta Luigi Laviola, presidente della società italiana di diabetologia -. Nel mondo è tra i quattro fattori di rischio più temibili, e insieme alle malattie cardiovascolari è tra le prime cause di morte. In Puglia – precisa – il diabete colpisce oltre il 7% della popolazione, e drena il 10% del bilancio sanitario della Regione. Ma il dato più significativo è che il 3% della popolazione pugliese (oltre 100mila persone) ha una alterazione della glicemia e non lo sa. Oggi abbiamo a disposizione terapie molto efficaci, in grado di controllare in maniera eccellente i valori glicemici e di prevenire l’insorgenza o il peggioramento delle complicanze croniche del diabete (cecità, insufficienza renale, infarto, scompenso cardiaco)”. Secondo Laviola, lo sforzo congiunto di medici, infermieri, farmacisti, dietisti, amministratori e associazioni deve puntare a prevenire la malattia, identificare i soggetti a rischio e garantire a tutte le persone con diabete la gestione ottimale e il trattamento efficace della malattia. “Insieme – conclude – possiamo sconfiggere questa malattia”.

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