La Regione Puglia ha approvato gli indirizzi operativi per il sostegno ai coniugi separati o divorziati: la legge regionale “Interventi a sostegno dei coniugi separati o divorziati che versano in particolari condizioni di disagio economico”, riconosce la necessità di garantire ai separati/divorziati (estromessi dal contesto abitativo e di gestione economica della famiglia formata con il matrimonio, a seguito di separazione/divorzio) le condizioni per la prosecuzione di un’esistenza dignitosa, il recupero dell’autonomia abitativa, l’accesso al credito, l’assistenza e mediazione familiare nelle situazioni di fragilità e conflitto familiare, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per tutelare e svolgere pienamente il ruolo genitoriale.

I destinatari della legge sono i coniugi/genitori separati o divorziati, residenti in Puglia da almeno 5 anni, che vengano a trovarsi in situazione di grave difficoltà economica a seguito di pronuncia dell’organo giurisdizionale di assegnazione della casa familiare e dell’obbligo di corrispondere l’assegno di mantenimento all’altro coniuge, e ai quali occorre garantire le condizioni per svolgere il loro ruolo genitoriale anche dopo la separazione/divorzio.

Ecco le misure ed i servizi innovativi da attivare:

a) una misura di pronto intervento economico per il sostegno al reddito dei genitori separati, di immediata attivazione all’atto della presa in carico da parte del Servizio Sociale del Comune al fine di abbinare l’accoglienza alla attivazione della misura di sostegno economico e, quando possibile e/o necessario, anche del percorso di tirocinio per l’inclusione sociolavorativa.

Per questo si deve fare riferimento alla misura “ReD 2.0/GenitoriSeparati”, con risorse finanziarie dalla dotazione complessiva della misura ReD regionale, e quindi aggiuntive.

b) sperimentazione di forme innovative di accoglienza abitativa e sociale, quali, ad esempio, le strutture di co-housing sociale.

 c) nell’ambito delle attività sanitarie si rinvia a specifica disciplina dell’Assessorato alle Politiche per la Salute la definizione di specifici percorsi di accesso ad alcune prestazioni sanitarie di base, in particolare all’interno del consultorio familiare,  e per la definizione di specifiche agevolazioni tariffarie per ticket sanitari.

In sede di prima applicazione le risorse della programmazione sociale ordinaria saranno ripartite, ai soli Ambiti territoriali nei quali risulti la formale presenza di strutture già autorizzate al funzionamento, ovvero di strutture innovative dedicate in via esclusiva ai padri separati, e in ogni caso a tutti i Comuni capoluogo di provincia:

1)    Bari 2) Lecce 3) Foggia 4) Brindisi 5) Taranto 6) Andria 7) Bitonto 8) Modugno 9) Altamura 10) Putignano 11) Fasano 12) Grumo A. 13) Molfetta 14) Galatina;

Per il riparto tra questi Ambiti territoriali si applicano i seguenti criteri:

1)    Una quota fissa di Euro 10.000 per Ambito territoriale;

2)    Una quota variabile, proporzionale alla popolazione residente, e comunque non superiore a 40.000 per Ambito, a valere sulle risorse residue.

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