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“I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bari hanno sottoposto a sequestro preventivo un capannone industriale di oltre 5.000 metri quadri, con annessa palazzina un tempo sede degli uffici della Gida S.r.l. di Gioia del Colle,  che gli amministratori della medesima società, operante nel settore della distribuzione all’ingrosso di prodotti alimentari, poco prima della dichiarazione di fallimento da parte del Tribunale di Bari, avevano ceduto ad un’altra società riconducibile alla medesima compagine societaria”, è quanto comunicato dalla Procura di Bari.

Il provvedimento di sequestro preventivo è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari su richiesta della Procura al termine di accertamenti delegati ai finanzieri del Gruppo Tutela Mercato Capitali, articolazione interna al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari, specializzata nel contrasto agli illeciti finanziari, societari e fallimentari.

Le investigazioni, sviluppate attraverso accertamenti contabili e indagini bancarie, avrebbero permesso – sostengono dalla finanza e Procura – “di far luce su un articolato disegno criminoso attuato dall’amministratore pro tempore della Gida S.r.l., il quale, in concorso con il liquidatore della medesima società ed altri due imprenditori, tutti denunciati per bancarotta fraudolenta patrimoniale per circa 1,31 milioni di euro,  ha posto in essere al fine di evitare le conseguenze derivanti dall’imminente fallimento dell’azienda, sottraendo illecitamente dal patrimonio di quest’ultima beni sui quali i creditori avrebbero potuto rivalersi per soddisfare le proprie ragioni”.


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