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Bari, al Policlinico al via la ricerca per “rinforzare” i nati da parto cesareo

Pubblicato da: Samantha Dell'Edera | Gio, 4 Aprile 2019 - 16:30
batteri

Lo studio potrebbe apportare enormi benefici nella crescita dei nati da parto cesareo. Ad avviarlo la professoressa Mariella Baldassarre, ricercatrice presso l’Unità di Neonatologia del Policlinico di Bari, diretta dal professore Nicola Laforgia.

Lo studio clinico riguarderà un campione di 100 mamme, 50 che saranno seguite con il prodotto attivo e 50 che prenderanno placebo.

“Quello che noi abbiamo imparato dalle ricerche – ci racconta la professoressa Baldassarre –  è che la modalità con cui un bimbo nasce influenza la composizione del suo microbiota intestinale, ossia di quell’insieme di batteri e  virus che compongono la flora batterica intestinale”.

Quando il bambino passa dal canale vaginale, con parto quindi naturale, entra in contatto con i batteri della mamma che vengono considerati “benefici”. Quando il bimbo nasce invece con parto cesareo il passaggio non c’è e si trova esposto all’ambiente asettico delle sale operatorie dove possono generarsi germi “cattivi”.

“Se poi il bimbo riceve latte materno gli effetti negativi dei batteri con cui è entrato in contatto si riducono – continua Baldassarre – ma non sempre è possibile. Noi vogliamo capire se, somministrando ai  nati da parto cesareo “programmato” un probiotico per un mese e analizzando le feci, si possano registrare effetti positivi e portare quindi la composizione del microbiota più simile a chi nasce con parto spontaneo. Esistono studi che hanno dimostrato che la mancata colonizzazione dalla nascita dei batteri del  canale vaginale può predisporre a malattie croniche non trasmissibili. Sembra quasi che la modalità di parto possa avere un ruolo anche nello sviluppo delle malattie nell’età adulto. Ecco l’importanza dello studio”.

La ricerca è già iniziata con l’arruolamento delle prime mamme. “Ovviamente – conclude Baldassarre – ci sarà un secondo gruppo di controllo costituito dai bambini nati da parto vaginale. In tutti i casi sarà analizzato il microbiota fecale”.

“I risultati – aggiunge il dottore di ricerca Antonio Di Mauro, che collabora allo studio – potrebbero prevenire malattie che insorgono anche in età adulta e per le quali si ipotizza appunto un collegamento con la nascita per parto cesareo”.

 

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