Preservare le antiche scritte incise sulla pietra e riprodurre la geometria delle lettere con un sistema digitale. In questi giorni due universitari del Politecnico di Bari, al secondo anno della facoltà di disegno industriale, hanno avviato un progetto che interessa la facciata della chiesta di Santa Scolastica: una delle più antiche del borgo antico, risalente tra l’VIII e l’XI secolo, a pochi passi dalla Muraglia.

La facciata, in stile barocco settecentesco, è impreziosita da una serie di scritte in bassorilievo rivolte ai fedeli. Gli studenti con una matita e un semplice foglio bianco ricopiano delicatamente i contorni delle lettere, ne ricavano la forma e accumulano materiale di studio. “In questo modo – spiega Roberta Favia – possiamo riportare la grafia arcaica in un programma digitale, ricostruiamo l’alfabeto, lo preserviamo dagli agenti atmosferici rendendolo ‘eterno’ su un database”.

La chiesa di Santa Scolastica, al centro del complesso che comprende anche il museo cittadino, apre ai fedeli una sola volta a settimana per le celebrazioni della domenica. Oltre a un imponente campanile, dall’interno è ripartita da tre navate e un policromo pavimento in maiolica con disegni geometrici floreali. Nell’abside, sopra un altare di marmi, si trova la pala che ritrae la Madonna col Bambino, tra Santa Scolastica e San Benedetto rivolti verso San Mattia.

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