Ad accogliere a Foggia il leader della Lega Matteo Salvini oltre ad una folla di sostenitori, anche un gruppo di manifestanti che ha intonato la canzone «Bella Ciao». «C’erano anche tre canterini con Bella a Ciao fuori – ha detto Salvini aprendo il suo comizio che si è tenuto al chiuso a causa della pioggia – Canta che ti passa! Io preferisco i ricchi e poveri».

Sul palco anche il candidato sindaco di centrodestra Franco Landella. In città si è tenuto anche un corteo di protesta con una cinquantina di studenti universitari e delle scuole superiori partito dalla facoltà di Lettere in via Arpi a Foggia e conclusosi in piazza XX settembre. «Abbiamo protestato perché non ci stava bene che Salvini venisse a fare propaganda politica qui a Foggia dopo aver disprezzato il Meridione – ha detto una studentessa del liceo scientifico, tra le promotrici della protesta». «Per noi è stato un inno alla Foggia antifascista – ha precisato – Abbiamo sfilato in città con cartelloni e striscioni sia per rivendicare il diritto alla studio, sia politica contro immigrazione»

«Faccio il ministro dell’Interno e mi occupo di sicurezza. Porto in Puglia il dimezzamento delle presenza dei migranti a spese dei pugliesi. Un calo dei reati del 12%, più forze dell’ordine», ha aggiunto Salvini parlando con i giornalisti che gli chiedevano dei cambiamenti nel Mezzogiorno.

«Rimane tanto da fare», ha proseguito Salvini aggiungendo di avere incontrato «stamattina i familiari del carabiniere ucciso mentre faceva il suo lavoro» nel Foggiano, il maresciallo Vincenzo Di Gennaro. «È chiaro – ha rilevato – che bisogna tenera gli occhi aperti. Sulla sicurezza abbiamo mantenuto le promesse, così come su Quota 100, sulla legge Fornero, sulla riduzione fiscale sulle partita iva, e sulle battaglie per l’agricoltura».

«Il voto europeo – ha concluso – diventa fondamentale per l’agricoltura: se ci mandano a governare in Europa, l’olio pugliese, il grano, la frutta il pesce, lo andiamo a difendere a Bruxelles, perché è lì che si fa la battaglia».

Bif&st 2019 Bari
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1 COMMENTO

  1. “Bella ciao” ovvero la canzone indicata oggi come inno dei partigiani durante la guerra e che invece nacque solo nel dopoguerra, dopo il 1947. Un falso storico.

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