“La richiesta di grazia che ci viene rivolta dai legali dei 7 responsabili tunisini del disastro aereo del 6 agosto 2005 è ovviamente negata per una serie di motivi: durante il processo non hanno mai collaborato con la giustizia italiana per la ricerca della verità e per lo svolgimento delle indagini; le rogatorie internazionali non sono mai pervenute sebbene richieste ripetutamente; l’esecuzione della pena non è mai avvenuta nonostante la sentenza di condanna definitiva, sottraendosi ancora una volta alla giustizia”. A scriverlo è l’associazione Capogallo che riunisce i familiari delle 14 vittime pugliesi del disastro aereo del 6 agosto del 2005. I parenti si oppongono alla  richiesta di grazia inoltrata al presidente della Repubblica dai sette responsabili tunisini dell’incidente a largo di Capo Gallo in Sicilia. Nella tragedia persero la vita 16 persone, tra cui 14 pugliesi.

 

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