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Secondo sciopero in meno di un mese, domani, per i lavoratori delle Ferrovie Sud Est. Le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal – ricordano i sindacati di Lecce – lo hanno proclamato lo scorso 9 maggio, per 24 ore, «vista la totale latitanza delle Ferrovie del Sud Est» dopo il primo sciopero (4 ore il 3 maggio).

Così domani, da mezzanotte fino alle 23.59 del 31 maggio, «a parte i servizi minimi indispensabili, garantiti dal personale d’esercizio nelle fasce orarie 5-8 e 12.30-15.30, il restante personale si asterrà dal lavoro per l’intera giornata». I sindacati criticano, tra l’altro, che il 3 maggio l’azienda fece «massiccio ricorso» al personale precario e interinale «per arginare gli effetti della protesta».

«I timidi segnali di apertura forniti dall’azienda non bastano», spiegano Filt, Fit, Uiltrasporti e Faisa, che puntano il dito «contro una dirigenza aziendale che non ha alcuna intenzione di dialogare sulle reali problematiche che affliggono ormai da tempo i lavoratori delle Fse: turni di lavoro, creazione di nuove residenze, spostamento di residenze lavorative, implementazione e sostituzione dei vertici aziendali e dei collaboratori d’ufficio con personale esterno a Fse senza considerare le professionalità interne, decisioni unilaterali non in linea con Contratto collettivo nazionale di settore»


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