Una indagine per ogni tipologia di denuncia per voto di scambio alle ultime elezioni amministrative di Bari, suddivise sulla base dei nomi dei candidati che avrebbero offerto denaro, buoni benzina o promesse di altre utilità.

Sono numerosi i cittadini che nelle ultime settimane hanno denunciato episodi di corruzione elettorale, che hanno portato in Procura all’apertura di più fascicoli d’inchiesta, nei riguardi di diversi candidati, almeno quattro da quanto si apprende. In tutti si ipotizza al momento il reato di corruzione elettorale e i primi quattro nomi sono già stati iscritti nel registro degli indagati. Un vero e proprio pool di magistrati baresi, specializzati in reati di pubblica amministrazione, è al lavoro per ricostruire e accertare le presunte condotte illecite denunciate dagli elettori alle diverse forze di polizia della città che hanno depositato negli uffici di via Dioguardi altrettante informative. Tutte le indagini, sebbene formalmente separate, sono sotto il coordinamento del procuratore Giuseppe Volpe.

Agli atti delle diverse inchieste ci sono al momento le dichiarazioni di chi ha denunciato, screenshot di messaggi e chat dal contenuto più o meno esplicito sulla compravendita di voti e l’esito dei primi accertamenti fatti dagli investigatori incrociando le segnalazioni con le liste elettorali, al Consiglio comunale e ai Municipi, e l’esito del voto.

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