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L’ex assessore alle Politiche agricole, Leo Di Gioia, appare sempre più distante dal governatore pugliese, Michele Emiliano. Dopo le dimissioni, arrivano anche le bordate, lanciate attraverso un post su facebook, contro il presidente della Regione Puglia.

Di Gioia sembra volersi togliere qualche sassolino dalle scarpe e va giù duro, criticando aspramente Emiliano sulla gestione dell’agricoltura e i primi provvedimenti adottati dal governatore dopo aver tenuto la delega: “La revoca del nuovo bando 4.1A e la rettifica del vecchio sono due atti incomprensibili, sbagliati, illegittimi e dannosi. Trovo assurdo che Emiliano abbia consentito ed ispirato, nella sua veste di titolare della delega all’Agricoltura, una tale decisione così scellerata”, è l’incipit dell’attacco frontale. Pomo della discordia, quindi, ancora l’ormai famoso bando del Psr 2014-2020, la misura più importante che ha avuto vita tormentata per via dell’adozione di criteri di valutazione delle domande che ha generato persino ricorsi al Tar.

“Le posizioni di alcuni tecnici delle associazioni agricole – prosegue Di Gioia – seppur formulate nelle sedi istituzionali,  non dovevano trovare udienza presso una pubblica amministrazione terza ed imparziale. Speravo che le mie dimissioni potessero consentire al presidente di analizzare e studiare in prima persona le questioni agricole per assumere quelle decisioni che aveva impedito a me di adottare. Purtroppo così non è stato. L’agricoltura pugliese può essere aiutata dalla Regione, ma solo nella verità e nella correttezza formale e sostanziale degli atti”.


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