Arrestato a Bari dalla Polizia di Stato Gianni Giardino, pregiudicato barese di anni 31, in forza di un mandato di cattura internazionale, poiché resosi responsabile di rapina a mano armata in Austria.
La mattina del 31 luglio 2019, intorno alle ore 11.00, ad Innsbruck (Austria), una persona a volto coperto ed armata di coltello si è introdotto nella filiale della “Raiffeisen-Landesbank” e, dopo aver minacciato i cassieri in lingua inglese e tedesca, ha scavalcato il bancone impossessandosi della somma contante di circa 150.000 €.
Nel corso della fuga, il rapinatore si è tradito, pronunciando alcune parole in lingua italiana a bordo di un taxi utilizzato durante la fuga.
Pertanto, le Autorità Austriache hanno avviato una mirata attività investigativa e, tramite la Squadra Mobile di Bolzano, hanno diramato le immagini della rapina agli Uffici investigativi italiani.

Personale della Squadra Mobile di Bari, analizzando i fotogrammi e confrontandoli con altri dati investigativi, è riuscito ad accertare la presenza in Austria di Giardino, noto alle Forze dell’Ordine per precedenti specifici, riconoscendo nel medesimo l’autore materiale del colpo in banca.
Tale informazione è stata tempestivamente veicolata dalla Polizia italiana alla corrispondente Landes Polizei austriaca, fornendo così elementi decisivi alla compiuta identificazione del responsabile della rapina.
In tal modo, la Landes Polizei ha attivato le ricerche del fuggitivo attraverso i reparti speciali denominati “EKO Cobra” e la Procura di Innsbruck ha emesso un Mandato di Arresto Europeo a carico del GIARDINO al fine di bloccarne la fuga verso altri Stati.
Contestualmente, in Italia, la Squadra Mobile di Bari ha avviato una capillare ricerca nei luoghi in cui il GIARDINO avrebbe potuto nascondersi e, dopo lunghe ore di appostamenti, nella mattinata di ieri, il 31enne è stato rintracciato e bloccato nel quartiere di Bari-Palese dai “Falchi” della Squadra Mobile di Bari.
Nel corso del controllo, l’arrestato è stato trovato in possesso della somma contante di € 10.000 nonché di mappe delle città di Innsbruck e Salisburgo e degli appunti, contenenti numeri e parole italiane tradotte in austriaco.
Proseguono le ricerche finalizzate all’identificazione di eventuali complici ed al rintraccio della restante parte della somma rapinata.

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