Il Provveditorato alle opere pubbliche regionale ha messo a disposizione circa 8 milioni di euro per la riqualificazione dell’impianto antincendio e dell’impianto elettrico del Palagiustizia di piazza Enrico de Nicola, «il tribunale civile che rischia, se non vengono fatti lavori urgenti, di bloccarsi almeno parzialmente».

Lo ha annunciato il sindaco di Bari, Antonio Decaro, commentando la situazione dell’edilizia giudiziaria barese, ancora divisa in diverse sedi, tutte ritenute da avvocati e magistrati per aspetti diversi «inadeguate». «Nei prossimi giorni – ha detto Decaro – chiederò al ministro Bonafede di incontrarlo per capire a che punto è la progettualità» sul Polo unico della Giustizia nell’area delle ex Casermette. «Adesso – ha spiegato il sindaco – il ministero deve rispondere a Invitalia che ha fatto uno studio di prefattibilità con il quadro delle esigenze, confermarle e dare mandato di proseguire l’attività progettuale in modo che con i fondi messi a disposizione dal protocollo d’intesa (circa 94 milioni di euro, ndr) si possa già appaltare il primo lotto, che è quello del tribunale penale». In attesa di una sede unica per la Giustizia barese, il palazzo che ospita Tribunale civile e Corte di Appello si prepara a lavori di manutenzione con i lavori di messa in sicurezza delle facciate esterne che stanno per essere appaltati.

«Il passo successivo sarà chiedere al Governo dei fondi, circa 2 milioni di euro, per la messa in sicurezza delle facciate interne». Con riferimento alla nuova sede di Poggiofranco e alle criticità per la carenza di parcheggi, il sindaco ha spiegato che «abbiamo sistemato un’area parcheggio di fronte. Non ci sono altre aree pubbliche che possiamo attrezzare se non quella di via Mitolo, un’area su cui stiamo lavorando da tanto tempo ma dove ci sono problemi archeologici, di vincoli da parte della Soprintendenza e dell’Autorità di Bacino, lo spazio è molto limitato e la fase autorizzativa è molto lunga, dura ormai da più di un anno. Speriamo – ha concluso – di arrivare a breve alla possibilità di appaltare quell’opera, perché sarebbe un parcheggio di scambio per chi deve raggiungere il centro cittadino e un parcheggio di attestamento per chi deve andare in Tribunale».

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