Pazienti ricoverati sulle barelle nel corridoio del reparto di Chirurgia generale dell’ospedale Di Venere di Bari. Questa notte sono arrivate al Di Venere troppe urgenze che non potevano essere trasferite in altre strutture e i posti letto sono terminati. L’immagine, che è arrivata fino al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in realtà nasconde un problema che va avanti da anni al Di Venere e che in questi mesi si sta cercando di risolvere.

L’ospedale di Carbonara raccoglie emergenze da tutto il territorio, anche oltre la capienza. Servirebbero altri otto posti di medicina d’urgenza. “In questa maniera – spiega a Borderline24 il direttore dell’ospedale Sandro Sansonetti – potremmo “alleggerire” il reparto di Chirurgia generale, gestendo quindi più correttamente e dignitosamente le urgenze”.

Ma non solo. Sansonetti ha attivato dal 15 settembre una sperimentazione: sei posti letto riservati all’osservazione breve intensiva. “Ci sono pazienti che manifestano forme acute di una malattia ma che entro le 36 ore possono guarire e vengono quindi mandati a casa. Con questi sei posti si alleggeriscono ancora di più la medicina di urgenza e la chirurgia generale. Stiamo facendo davvero i salti mortali per garantire un servizio di eccellenza, ma ci sono serate come quella di ieri durante le quali arrivano così tanti pazienti che i posti non ci sono. Fortunatamente il problema è rientrato”, conclude Sansonetti.

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