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Sono ormai contate le ore per l’ecomostro del quartiere Cecilia di Modugno, un palazzo abusivo di sei piani il cui abbattimento viene chiesto dai cittadini da 50 anni e la cui fine è stata decretata anche dalla giustizia amministrativa, che si è pronunciata al riguardo più volte. Giovedì 19 settembre alle ore 9, con la consegna dei lavori alla ditta Agoraa (aggiudicataria dell’appalto per la demolizione dell’immobile), prenderanno il via le operazioni per l’abbattimento di uno dei simboli più clamorosi degli scempi edilizi consumati nel territorio di Modugno.

Si va così verso la realizzazione di un obiettivo di portata storica dell’Amministrazione Magrone: l’eliminazione del palazzo di sei piani – situato tra le vie Pordenone, Ancona, Canne della Battaglia – la cui costruzione cominciò nel 1972 senza, però, mai essere completata.

La popolazione del quartiere Cecilia sta per essere liberata dall’oppressione di un immobile ridotto da tempo allo stato di rudere, pericolante e pericoloso, dichiarato abusivo anche dalla giustizia amministrativa. Il ‘bubbone’ è il simbolo tristemente eloquente di una storia, soprattutto politica, di totale mancanza di rispetto per la comunità”, dice il sindaco  Nicola Magrone. “Essere giunti finalmente all’assegnazione dei lavori di demolizione significa soprattutto – sottolinea Magrone – che stiamo per sanare un’ingiuria lunga cinquant’anni e per restituire, così, dignità alla popolazione e ai luoghi del quartiere Cecilia. Contro questa ingiuria, l’amministrazione comunale ha avuto il coraggio di battersi impegnandosi in un contenzioso complicato e faticoso pur di affermare le ragioni, riconosciute dal Tar e dal Consiglio di Stato, del quartiere Cecilia e della legalità ambientale e urbanistica nel nostro territorio.”

La demolizione del ‘bubbone’ renderà finalmente possibili le misure di risanamento dell’area. A ottobre 2018, infatti, in Consiglio comunale, la maggioranza che sostiene l’amministrazione Magrone deliberò l’interesse pubblico all’abbattimento dell’immobile dichiarato abusivo dal Tar e dal Consiglio di Stato e stabilì che il sito dovrà essere riqualificato tramite la creazione di un’area a verde attrezzato che si chiamerà ‘Parco della Legalità’. Un progetto già messo a punto dall’amministrazione comunale e pronto ad essere portato in esecuzione a demolizione ultimata. L’area nel quale sorgerà è la stessa nella quale è finalmente previsto anche l’interramento del mega elettrodotto, per il quale pure l’amministrazione Magrone si è impegnata a fondo in questi anni e la cui realizzazione è stata sbloccata con un decreto ministeriale solo pochi giorni fa.

L’abbattimento dell’ecomostro consentirà anche di impiegare al meglio i 2,5 milioni di euro ottenuti dal Comune di Modugno (con la partecipazione ai bandi delle ‘periferie’ e ‘aree degradate’) e destinati alla riqualificazione sociale, culturale e urbana del quartiere Cecilia.


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