Una banda specializzata in furti in appartamento è stata sgominata dai carabinieri e dalla Procura di Trani. Sono 14 le persone coinvolte, l’inchiesta è iniziata un anno fa: il gruppo di criminale avrebbe messo a segno colpi in tutto il Sud Italia.

I componenti della banda vengono definiti “fantasmi” dagli inquirenti, perché riuscivano ad entrare negli appartamenti senza forzare la porta d’ingresso o le finestre ma semplicemente usando copie delle chiavi riprodotte fedelmente in un negozio di Bari il cui titolare era in grado di realizzarle grazie alle foto delle originali scattate a distanza ravvicinata con un telefonino. Il proprietario dell’appartamento veniva seguito per giorni dai componenti della banda che studiavano così abitudini e orari.

Le indagini si sono protratte fino a gennaio 2019 ovvero sino a quando il quadro accusatorio è risultato, oltre che completo dei ruoli di ciascun componente, anche granitico per la bontà degli elementi di prova raccolti a loro carico. In particolare, è emerso che P.N. di Bari, 61enne, ha avuto il ruolo di promotore del sodalizio; P.G.P. di Bari 25enne e P.M. di Bari 35enne, erano i fotografi delle chiavi; L.P. di Bari 46enne, era il titolare di una bottega che provvedeva alla riproduzione delle chiavi. G.D. di Bari 62enne o M.M. 58enne di Bari o R.G. di Bari 50enne, unitamente ai primi tre, avevano il compito di accedere nell’abitazione per compiere il furto, mentre a farvi da palo vi erano L.F. di Bari 53enne o P.M. di Bari 30enne o I.V. di Bari 33enne (donna). Al termine la refurtiva veniva ceduta a G.F. di Molfetta 44enne o a D.B.P. di Molfetta 27enne,  per la ricettazione.  P.M. di Bari 27enne moglie di P.G.P e figlia di P.N. unitamente alla madre F.A. di Bari 50enne, moglie di P.N., hanno concorso nella fattispecie criminosa, facendo sparire parte della refurtiva, allorquando alcuni componenti del gruppo criminoso venivano individuati e bloccati dai miliari operanti.

Le indagini hanno consentito di accertare, al momento, responsabilità in capo all’associazione di 8 furti consumati nei Comuni di Bari, Taranto, Molfetta e Bisceglie (BT), nonché la pianificazione di numerosissimi altri obiettivi per cui i sodali hanno desistito dal proposito delittuoso grazie a mirate azioni di “disturbo” poste in essere dai militari operanti.

Nel corso delle operazioni I.V., unitamente alla madre convivente P.M., sono state arrestate perché trovate in possesso di circa 100 grammi di cocaina suddivisa in dosi, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e 40 colpi cal.7,65.

 

ELENCO COMPLETO:

OCC IN CARCERE:

DE BARI Peter, nato a Molfetta (BA) il 10.07.1992;

GIULIANI Domenico, detto Mimmo nato a Bari il 10.12.1957;

GROSSO Francesco, nato a Molfetta (BA) il 18.08.1975;

LEONETTI Francesco, nato a Bari il 14.10.1966;

PASQUARIELLO Gaetano Pio, nato a Bari il 08.04.1994;

PASQUARIELLO Massimiliano, detto Ciccio nato a Bari il 21.08.1989;

PASTORE Maurizio, nato a Roma il 03.01.1984;

PASTORE Nicola, nato a Bari il 21.03.1958;

RAGONE Gennaro, nato a Bari il 14.05.1969.

ARRESTI DOMICILIARI

FORTE Antonia, nata a Bari il 29.09.1969;

LATTANZI Pietro, alias “Il dottore” nato a Bari il 15.02.1973;

MINELLI Massimo, nato a Bari l’8.3.1961;

OBBLIGHI DI DIMORA

IACCARINI Valentina, nata a Bari il 29.04.1986;

PASTORE Margherita, nata a Bari il 05.08.1992.

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