Il Bari è guarito, la cura Vivarini – dopo appena un mese – ha sortito gli effetti sperati. La vittoria contro la Ternana, ex capolista, conferma che i biancorossi stanno assimilando le nuove idee di gioco del mister: finalmente si vede una squadra che fraseggia (ancora un po’ lentamente), che cerca gli attaccanti con palla a terra, che pressa con i quindi di centrocampo e con le mezz’ale, una formazione che cerca di imporre il proprio dominio.

Non tutto ancora è oro quello che luccica, però tutta un’altra musica rispetto al nulla tattico dell’era Cornacchini. Resta l’amaro in bocca per aver regalato quattro mesi alle avversarie ma fortunatamente il campionato è equilibrato e concede tempo per rimettersi al passo.

Contro una buona Ternana, il Bari ha sofferto i primi 25 minuti, poi è venuto fuori. Meglio il secondo tempo del primo, ottima la fase difensiva: le occasioni per gli umbri sono state pochissime e mai veramente “pulite”. I 10 punti raccolti su 12 da quando c’è Vivarini, poi, regalano tranquillità nel lavoro settimanale, adesso c’è la non semplice trasferta ad Avellino ma questo Bari non deve più avere paura di nessuno.

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