“Il teatro Piccinni è stato collaudato così inizia la nuova vita”. L’annuncio arriva dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, che conferma la riapertura dello storico politeama costruito nel 1854 poi finito per oltre otto anni in stato d’abbandono.

Il restauro da circa 15 milioni di euro si è concluso. Dal 6 dicembre il Comune riaprirà il teatro da 700 posti ideale per la prosa con una maratona di 24 ore tra concerti e musica acustica con cambi di artisti ogni tre ore in modo di consentire l’afflusso a un gran numero di cittadini curiosi di riscoprire un luogo simbolo della cultura cittadina.

Sono stati messi a nuovo, rispettando lo stile di inizio ‘900, ben 775 poltrone, il nuovo foyer, il bar, i servizi igienici. Mettendo a norma gli impianti, a cominciare da quello antincendio. Il cantiere ha riguardato  la sistemazione dell’ingresso secondario riservato agli artisti, della portineria e della scala che conduce ai camerini, l’allestimento di nuovi camerini in aggiunta a quelli esistenti, l’adeguamento della postazione di controllo dell’intera impiantistica e il completamento e adeguamento di tutti gli impianti – elettrici, di videosorveglianza e impianti speciali – alle più recenti normative.

Sono stati completamente riqualificati anche i locali del sottotetto del politeama, circa 400 metri quadri di superficie finalmente disponibili per l’organizzazione di eventi aperti alla città. Ma probabilmente a sorprendere gli appassionati baresi sarà il velario sul soffitto (copertura mobile in tessuto) con i dipinti dell’artista Lanave – video in alto. Dalle pareti riemerge il brecciato originario, 76 applique antichi in ottone messi a nuovo. Anche porte e rifiniture manterranno l’aspetto che avevano 164 anni fa.

 

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