Dopo il nulla di fatto durante il Consiglio regionale monotematico di lunedì scorso, questa mattina la presidenza del Consiglio della Regione Puglia, durante una riunione dei capigruppo, ha proposto una mozione unitaria sulla vicenda ex Ilva e la decisione di ArcelorMittal di rinunciare all’acquisto del siderurgico. Il documento impegna la Giunta Emiliano a farsi portatrice di alcune istanze da presentare al governo nazionale, in particolare, al primo punto viene chiesto che ArcelorMittal rispetti il contratto firmato nel 2018 e non abbandoni l’ex Ilva.

La questione dello «scudo penale», che divide il M5S e Forza Italia, viene superata con la proposta di una legge che non sia «ad personam» ma che conceda garanzie e tutele a tutte le aziende impegnate sul territorio nazionale in opere di bonifica e di ambientalizzazione. Con la mozione, inoltre, si chiede l’impegno del governo nazionale affinché ArcelorMittal garantisca nel più breve tempo possibile il pagamento dei crediti vantati dalle imprese dell’indotto. Infine, nel caso ArcelorMittal torni sui suoi passi, si chiede che vengano portate a termine, nei tempi previsti, le prescrizioni inserite nell’Aia per la tutela dell’ambiente e della salute a Taranto. Adesso ci saranno 48 ore di trattative politiche tra i gruppi consiliari, se ci sarà convergenza su questa proposta venerdì la mozione verrà portata in Consiglio regionale per la votazione. Lunedì scorso, al termine di sei ore di discussione in Aula, erano state depositate tre mozioni diverse da Pd, Forza Italia e M5S; per questo motivo la seduta era stata chiusa senza una decisione finale.

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