Con 27 voti favorevoli e 10 contrari, ieri sera il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza il disegno di legge relativo all’assestamento e variazioni al bilancio di previsione 2019 e pluriennale 2019-2020. Non sono mancate però frizioni nella maggioranza di centrosinistra, con l’ex assessore Leo Di Gioia che ha lasciato l’Aula prima del voto finale e la consigliera regionale del Pd Anita Maurodinoia che è entrata in conflitto con l’assessore Giovanni Giannini per un emendamento sul trasporto pubblico locale che le è stato bocciato.

«Conti e politiche di bilancio affidabili e in salute – ha affermato l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria, Raffaele Piemontese, commentando il voto – ci consentono di finanziare investimenti in modo sostenuto, di mantenere la quota di cofinanziamento dei fondi europei, di aggiungere dotazione finanziaria ai trasferimenti del Fondo sanitario, di varare una variazione al bilancio di previsione dell’anno che sta chiudendosi aggiungendo risorse per rafforzare i servizi a cui i pugliesi tengono di più».   Per il presidente Michele Emiliano «la manovra che ‘correggè le previsioni di bilancio del 2019 mobilita, complessivamente circa 50 milioni di euro, »prevalentemente indirizzati a soddisfare sempre meglio i bisogni fondamentali espressi dai cittadini, attraverso i servizi che la Regione Puglia organizza per la salute e per la mobilità. Nel dettaglio, circa 20 milioni di euro, a regime, potenziano il sistema del trasporto pubblico locale, finanziando i servizi aggiuntivi. Agli investimenti sostenuti dalle Asl sono destinati 9 milioni di euro, aggiuntivi rispetto alle risorse assegnate al Servizio Sanitario regionale. È stata portata a un milione di euro la dotazione finanziaria destinata ad assicurare la continuità assistenziale domiciliare a favore dei malati oncologici, che, inizialmente, aveva uno stanziamento di 200 mila euro. Incrementato di 4 milioni di euro il finanziamento dei contratti per la formazione medica specialistica, al fine di aumentare le possibilità di accesso dei medici alle Scuole di specializzazione di area sanitaria delle Università pugliesi, per rispondere più efficacemente al fabbisogno regionale di medici specialisti: un incremento che avverrà anche per i prossimi due esercizi finanziari.

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