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Più sicurezza nel rione Libertà. Ecco la letterina di Babbo Natale scritta dalle mamme del quartiere, riunite nel gruppo “Doniamo in libertà dal Libertà”.

“Caro Babbo Natale, ti scriviamo quest’anno con un po’ più di gioia nel cuore rispetto agli altri anni. Noi tutte, donne e mamme di quartiere con il gruppo “Doniamo in libertà dal Libertà”, stiamo cercando di darti una mano (per quel che possiamo). Ma ahimé son troppe le cose che rimangono da migliorare! E c’è comunque bisogno del tuo aiuto. Come quando eravamo bambine, vorremmo rivivere questo quartiere chiamato Libertà come un tempo, con la stessa vita e aria natalizia.  Vorremmo poter camminare a testa alta senza la paura di calpestare una deiezione canina o inciampare in qualche dislivello o buca del marciapiede. Vorremmo che le piazze fossero illuminate e più vissute con attrattive. Vorremmo non vedere i rifiuti ingombranti abbandonati senza criterio. Vorremmo poter camminare con spensieratezza perché c’è vita. Vorremmo poter vedere palazzi messi bene e non in decadenza con affissioni abusive o scritte. Vorremmo che tutti i locali ormai sfitti da tempo aprissero e che la gente acquistasse sicurezza nel rischiare in un’impresa perché consapevole di poter contare sul sostegno di un Comune che la protegge dal fallimento. Vorremmo che s’iniziasse davvero a lavorare per il bene comune senza invidie, senza rivalità alcuna e senza colori politici. Vorremmo che il cittadino collaborasse di più con l’amministrazione e che l’amministrazione s’impegnasse di più per le periferie.  Forse vogliamo troppo, ma finché non ci tasseranno pure la speranza continueremo a sperare in un LIBERTÀ MIGLIORE”.


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