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“Avrei tanto voluto partecipare a questa bellissima iniziativa #studioinpugliaperche ma è aperta solo a chi si è diplomato o laureato con il massimo dei voti”. Uno studente barese ha condiviso una riflessione a Borderline24 sul premio pubblico della Regione che consente di raccontare la propria esperienza con immagini, poesie o racconti il motivo per il quale studiano in Puglia: “Con tutto il rispetto per chi ha ricevuto meritatamente il massimo dei voti, ritengo ingiusto che persone che avrebbero voluto mettersi in gioco semplicemente raccontando la propria esperienza (come me) non possano partecipare”. Per la terza edizione ci sono in palio premi in denaro fino a 2.000 euro.

“Vivo anche io in Puglia – aggiunge – magari nelle materie umanistiche me la cavavo meglio rispetto alle altre, ma proprio per questo avrei voluto partecipare e come me tanti altri ragazzi. #studioinpugliaperche qui posso vivere la mia vita al meglio vicino ai miei cari e posso sentirmi a casa in qualsiasi città pugliese, ma non accetto le ingiustizie e soprattutto le discriminazioni quindi spesso mi chiedo se ne vale la pena di vivere qui”.


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