Bufera su un video di pubblicizzazione di un evento di Capodanno a Margherita di Savoia dove il sindaco Bernardo Lodispoto veste i panni di un boss siciliano.

“Vorremmo dire al Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, avv. Bernardo Lodispoto, che la mafia non è uno scherzo e girare uno spot atteggiandosi a boss mafioso per pubblicizzare un evento di fine anno a Margherita di Savoia, perfino in una piazza che porta il nome di Carlo Alberto dalla Chiesa, è stato di pessimo gusto e rappresenta un messaggio pericolosissimo per la sua comunità”. È quanto dichiarano l’on. Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei Deputati di Fratelli d’Italia, e il deputato Marcello Gemmato.

“Stiamo depositando un’interrogazione parlamentare per chiedere al Ministro dell’Interno di adottare tutti i provvedimenti necessari e opportuni per sanzionare chi da sindaco e presidente della Provincia ha inteso recitare in un video promozionale la parte del boss di mafia, divenuto virale in poche ore. Ci stupiamo personalmente della mancata reazione a questa vergogna del governatore Emiliano, magistrato in aspettativa che ha combattuto la mafia pugliese nella sua carriera togata forse perché sostenuto nelle elezioni primarie per la Presidenza della Regione dallo stesso Lodispoto”.

“Per quanto ci riguarda – hanno concluso Rampelli e Gemmato – non possiamo che esternare la massima disapprovazione per questa deplorevole banalizzazione del fenomeno mafioso ed esprimere tutta la nostra vicinanza alla famiglia di Carlo Alberto dalla Chiesa e a tutti coloro che hanno pagato un prezzo altissimo per combattere la mafia. Usare un linguaggio e un comportamento da mafioso non è degno di un uomo delle istituzioni, ancora meno lo è ironizzare sulla mafia”.

Sulla vicenda è intervenuta anche Rita Dalla Chiesa che l’ha definita “un dolore e una vergogna inaccettabili, sia perché da Emiliano non me lo sarei mai aspettata, sia perché amo la Puglia come fosse la mia seconda casa”.

Da Margherita di Savoia è arrivata anche la replica del sindaco Lodispoto, che chiarisce che non era a conoscenza del video e che quelle riprese risalgono al 2018, una recita in cui il sindaco aveva un ruolo di un siciliano ma con nessun collegamento con la mafia: “Mi rendo conto che si tratta di un attacco volgare, presuntuoso e completamente falso”.

Anche Emiliano interviene sulla vicenda:

“Con la mafia non si scherza. E nemmeno con la reputazione delle persone. Ho chiarito con Rita Dalla Chiesa che quella operata da Gemmato e Rampelli (Fratelli d’Italia) è solo una becera e volgare strumentalizzazione ai danni della mia persona. Hanno inventato un mio coinvolgimento su una vicenda che non solo non mi riguarda ma di cui tutti ignoravano l’esistenza, me compreso, sino a poche ore fa. Io non ho problemi a dire che con la mafia non si scherza e che quel video non mi piace. Con Gemmato e Rampelli ci vediamo in tribunale non solo per tutelare la mia reputazione che loro hanno provato a infangare, ma perché imparino che con la mafia non si scherza mai, nemmeno per attaccare in maniera falsa e pretestuosa un avversario politico che da sempre combatte la criminalità e che lo ha fatto anche a rischio della vita”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Qui il video

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Pubblicato da Salvatore Lanotte su Lunedì 30 dicembre 2019

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