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“I dipendenti della Banca Popolare di Bari alla sottoscrizione del mutuo mi parlarono di comprare delle azioni. Rifiutai, ma hanno insistito”. Così il presidente del Consiglio regionale pugliese, Mario Loizzo, ha raccontato la propria esperienza con l’istituto di credito del capoluogo pugliese commissariato e salvato dal governo con una operazione da circa 900 milioni di euro (video in basso).

Mario Loizzo ha annunciato ai risparmiatori che scriverà una lettera al premier Giuseppe Conte, per chiedere interventi straordinari in favore degli azionisti-risparmiatori della Banca Popolare di Bari e una mozione unitaria «a sostegno dei diritti di cittadini e famiglie, che pagano ingiustamente la crisi dell’istituto di credito». «Consiglio e Giunta non hanno poteri per intervenire direttamente – ha detto Loizzo – ma il supporto può concretizzarsi rivolgendosi ufficialmente al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro delle Finanze ed ai parlamentari pugliesi, per rappresentare la drammaticità della situazione e chiedere di intervenire con ogni urgente azione possibile per cercare di alleggerire l’estremo disagio di tanti incolpevoli».

Una mozione del Consiglio regionale solleciterà la Giunta regionale a chiedere a sua volta un intervento straordinario del Governo nazionale, con misure extragiudiziarie a tutela dei risparmiatori che hanno acquistato azioni illiquide senza una volontà consapevole. Sarà proposta anche la creazione di un osservatorio regionale del credito. Presenti all’incontro il presidente della commissione consiliare Sviluppo Donato Pentassuglia (Pd), i capigruppo Nino Marmo (FI), Ignazio Zullo (FdI), i consiglieri FI Domenico Damascelli e 5 Stelle Antonella Laricchia e Mario Conca, in rappresentanza di forze politiche di maggioranza e minoranza.

 


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