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La Giunta regionale della Puglia ha approvato il documento di attuazione delle procedure amministrative per l’istituzione e la gestione del Registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere previsto dalla legge regionale del 2018. Ha inoltre stabilito l’obbligo di indicare e pubblicare il Codice identificativo di struttura (Cis) per ciascuna singola unità ricettiva pubblicizzata a decorrere dal 1° giugno 2020.

“La Puglia è la prima regione d’Italia ad adottare questo tipo di provvedimento – spiega Francesco de Carlo, vice presidente Asshotel Confesercenti. Le strutture ricettive non alberghiere, come appartamenti o ville da affittare temporaneamente a turisti, dovranno essere inserite in un apposito registro regionale per ricevere il codice identificativo, una sorta di ‘bollino’ di garanzia, per risultare in regola con la pubblicità e superare la soglia dell’abusivismo. La nostra storica battaglia ha finalmente centrato l’obiettivo”.

“Il provvedimento, se da una parte, difende albergatori e affittuari, dall’altro garantisce ai turisti di non essere vittime di probabili truffe. Come quelle degli affitti online (le cronache ne sono piene) che si rivelano non corrispondenti a quanto scritto negli annunci pubblicitari”, conclude De Carlo.


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