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È stato scarcerato, con concessione degli arresti domiciliari, il 52enne Aleksandre Chkheidze, badante georgiano di un 90enne di Monopoli (Bari), accusato di maltrattamenti e lesioni personali aggravate sull’anziano che avrebbe dovuto accudire. Risponde anche di resistenza a pubblico ufficiale per aver aggredito i carabinieri al momento dell’arresto.

L’uomo, difeso dall’avvocato Marco Vignola, è stato sottoposto ieri in carcere ad interrogatorio di convalida dell’arresto eseguito in flagranza nei giorni scorsi; dinanzi al gip del Tribunale di Bari, Annachiara Mastrorilli, ha ammesso gli addebiti. Stando alle indagini dei Carabinieri, coordinate dal pm Savina Toscani, il 52enne avrebbe per mesi aggredito il 90enne con «calci, spinte, pugni, schiaffi e urla». Era stato assunto nell’aprile 2008 tramite una agenzia. I sospetti del figlio della vittima, che ha poi denunciato il badante, sono cominciati anni dopo, quando si è accorto che più volte l’anziano padre era stato lasciato solo in casa e in una occasione era caduto finendo in ospedale.

Nell’agosto 2019 ha deciso di installare una telecamera che ha documentato almeno quattro episodi di maltrattamenti sul 90enne, colto da crisi di pianto durante le aggressioni, dal 13 novembre 2019 al 20 gennaio scorso, giorno dell’arresto in flagranza, «senza escludere – dicono gli investigatori – che possano essersi verificati altri simili episodi» anche in precedenza.


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