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Dopo l’aggressione ad un loro collega sulla linea 19, domenica alle 13 e 30, gli autisti dell’Amtab sono sul piede di guerra. Sono stanchi di andare a lavorare con la paura di essere insultati o picchiati. E chiedono quindi la rapida attivazione di un piano anti – aggressioni.

“Aveva solo chiesto di spegnere le sigarette – ci raccontano – e la reazione è stata davvero inimmaginabile. Lavoriamo in un clima da far west, siamo davvero preoccupati e stanchi, senza tutele e aiuti”.

L’Amtab e il Comune conoscono da anni le linee più pericolose, sono quelle che ogni volta vengono attaccate dai vandali o dove si registrano atti di teppismo o aggressioni: 3/13/16/53 per il San Paolo, 19 e 33 per San Pio ma anche 2/4/11 e 11/ per Carbonara.

“Il deplorevole episodio di aggressione ha travalicato ogni limite di tollerabilità – si legge in un documento inviato ad Amtab e sindaco dalla Fit Cisl Puglia  – si sta registrando un crescendo di episodi che sfociano in lesioni gravissime e alcune volte anche permanenti.  I bus sono diventati ad alto rischio proprio per la mancanza di misure preventive idonee e necessarie a garantire la sicurezza dei lavoratori. Bisogna adottare con urgenza un piano anti aggressioni, prima che accada l’irreparabile”.

Domattina i sindacati si incontreranno in prefettura per affrontare la vertenza legata alla decurtazione degli stipendi in caso di malattia. “Noi siamo da soli – ci raccontano ancora gli autisti – non abbiamo alcuno strumento di difesa, abbiamo letto tante parole in queste ore, ma passata la rabbia del momento, tutti si dimenticano di noi. E alla fine siamo noi a lavorare in condizioni davvero difficili e pericolose”. La scarsa sicurezza non riguarda solo autisti ma anche controllori e addetti alla sosta.


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