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A seguito dell’emergenza Coronavirus e decreto dello scorso 4 marzo, alla Federazione Nazionale di Fiva Confcommercio sono pervenute numerose segnalazioni circa la chiusura generalizzata dei mercati ordinari, disposte a seguito di Ordinanze contingibili ed urgenti emanate dai Sindaci. Dopo la protesta di ieri sera in piazza Prefettura a Bari, i mercatali temono ulteriori divieti a causa delle misure preventive decise in autonomia dai sindaci pugliesi.

“Si ritiene – afferma Andrea Nazzarini, vice presidente di Fiva Confcommercio –  che l’attività mercatale svolta in via ordinaria possa trovare una sua continuità, quantomeno nelle giornate lavorative, atteso anche che la psicosi collettiva ha fortemente diradato la presenza dei consumatori e che pertanto possono essere trovati modi e tempi per regolare il flusso dei consumatori”.

Tuttavia ai sensi della normativa vigente, i sindaci possono adottare ordinanze di carattere contingibile e urgente ai fini della tutela della salute pubblica, in base alla propria interpretazione.

“Non è questa la sede per affrontare un discorso di carattere economico, specialmente di fronte a una esigenza di carattere sanitario: e però non si può non sottolineare che il blocco generalizzato dell’attività commerciale rischia di produrre effetti ancora più perversi del virus perché aggiunge – ad un momento di grave difficoltà economica – ulteriori ed irreparabili danni. Che, nei limiti del buon senso e del possibile, debbono essere evitati”.


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