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Bari, la musica perde un altro pezzo: si abbassa (per sempre) la serranda del Jagger

Il proprietario: "Abbiamo dato tutto quello che potevamo, mi deprime pensare possa diventare una mangiatoia"

Pubblicato da: Francesca Emilio | Lun, 11 Maggio 2026 - 11:16
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La musica perde un altro pezzo a Bari: si abbassa per sempre la serranda del Jagger, storico negozio di cd e vinili nel capoluogo pugliese, ma non solo. Per anni è stata una vera e propria “officina culturale” dove si sono tenuti incontri con diversi artisti, tra loro tanti musicisti della città che hanno raccontato la musica a suon di note e parole. Un luogo di incontro prezioso, ma anche una certezza per tanti appassionati. A dare notizia della chiusura, con un lungo post sui social, il proprietario, Giuseppe Romano.

“Jagger Music chiude – si legge nella nota – non mi ha sconfitto nessuno, è stato solo il tempo questa canaglia a costringermi a interrompere la mia entusiasmante attività. Non sono eterno e con estrema lucidità, prima che decidano gli altri per me ho deciso di appendere il disco al chiodo. Chiudo per stanchezza questo gioiello che tanto lustro ha dato a questa città e lo faccio nel momento in cui il vinile è ormai esploso a tutti i livelli. Potevo farmi i migliori soldi se avessi deciso di continuare ma chi mi conosce sa che a me arricchirmi non interessa. Largo ai giovani, si diceva una volta, ma i giovani vogliono il posto fisso e lo attendono mentre sono intenti a chattare su Facebook e dubito che hanno interesse a sostituirmi. Dentro Jagger ci ho passato 30 anni diventando dal nulla uno dei più interessanti e competenti negozi di dischi in Italia. Teoricamente tutti possono prendersi il mio negozio perché è in vendita dai dischi all’attrezzatura fino ai muri ma non credo ci sia qualcuno interessato a continuare il mio percorso. Chi lo comprerà ne farà sicuramente una mangiatoia e questa è la cosa più deprimente”, prosegue ricordando anche della chiusura del Pellicano.

“Per un destino forse voluto in questi giorni chiude pure il Pellicano – prosegue – del mio fraterno amico Bruno, altro posto storico di questa controversa città. Anche lui sconfitto solo dal tempo e dall’età. La nostra e purtroppo una generazione ormai vecchia che sta arrendendosi ma nello stesso tempo orgogliosa di quello che ha fatto che rimarrà nella storia. Tolto Jagger e Pellicano in questa città rimarrà ben poco però ce ne andiamo con la consapevolezza di avere dato tutto quello che potevamo. Non sempre siamo stati apprezzati in piena attività ma sono convinto che lo faranno tutti quando si accorgeranno del vuoto che abbiamo lasciato. Grazie a tutti”, conclude.

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