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L’Istituto Tumori ‘Giovanni Paolo II’ di Bari continua a registrare attestazioni di solidarietà e generosità. Sono mille le mascherine ricevute in questi giorni, grazie all’impegno di aziende del territorio che si stanno mobilitando per sostenere concretamente medici e infermieri nell’emergenza sanitaria in corso.

Così, la piccola start-up Sestre srl, che produce integratori nutraceutici, in cui principi attivi sono estratti da prodotti della dieta mediterranea, ha donato 250 mascherine all’istituto oncologico e, tramite una campagna di crowfounding lanciata sui propri canali social, ha raccolto fondi da privati per l’acquisto di altri 250 pezzi, raddoppiando così la dotazione. Stamattina il direttore scientifico di Sestre, Grazia Maria Simone, e la fondatrice dell’azienda, Sabrina Fiorentino, hanno provveduto alla consegna del materiale raccolto.

Un’ulteriore donazione di 500 mascherine è arrivata invece dalla catena dei supermercati Dok del gruppo Megamark. «La carenza di dispositivi di protezione individuale – così il direttore generale dell’istituto oncologico, Antonio Delvino – è uno dei problemi che rende più difficile la già difficile emergenza sanitaria che stiamo attraversando. Le donazioni che stiamo ricevendo offrono un aiuto concreto a chi lavora in corsia e, aspetto di non poco conto, fanno sentire ai medici e agli infermieri tutta la vicinanza e il supporto di enti, aziende e privati».

 


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