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La macchina dei soccorsi ha permesso di salvare la vita a un neonato trasferito da Bitonto a Roma a bordo di un C-130-J dell’Aeronautica Militare per un problema respiratorio che non ha alcuna relazione con il coronavirus.

“È fuori pericolo”, il commento dei medici. Il piccolo era nel reparto di Pediatria dell’ospedale Di Venere di Bari mentre da Pisa un C130 della 46° Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare ha permesso il trasporto nella capitale italiana. Poco dopo un’autoambulanza equipaggiata con una particolare culla termica lo ha portato a destinazione dall’equipe di pediatri dell’ospedale Bambin Gesù. Le cure intensive e l’uso della macchina ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation) hanno permesso di dare i primi segnali di recupero.

La richiesta intervento è pervenuta dalla Prefettura di Bari alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale.

Missioni di questo tipo necessitano della massima tempestività. Attraverso i suoi Reparti di volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto ieri, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti.


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