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Dopo l’approvazione di ieri in Consiglio comunale della riqualificazione dell’ex Manifattura Tabacchi di Bari da parte del Fondo i3 Università di Invimit Sgr, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, e che ospiterà un importante polo d’eccellenza e di attrazione internazionale del CNR, l’Invimit assicura tempi rapidi per realizzare l’opera.

“Siamo orgogliosi di aver sbloccato e completato in 12 mesi l’iter autorizzativo per la riqualificazione della ex Manifattura Tabacchi di Bari dove sorgerà il centro di ricerca più all’avanguardia del Sud Italia – ha dichiarato Nuccio Altieri, Presidente Invimit Sgr – ora siamo pronti ad aprire un grande cantiere per riportare luce e lavoro in un prezioso bene pubblico che versava nel più assoluto degrado. A Bari investiremo in questo progetto oltre 25 milioni di euro che significano centinaia di posti di lavoro. Sarebbe utile in un momento come questo poter disporre di procedure semplificate per immettere subito liquidità nel sistema Paese. Con le attuali norme faremo il massimo sforzo affinché il cantiere di Bari possa essere aperto tra dieci-dodici mesi”.

“Invimit – continua –  ha già pronte per il 2020 gare per oltre 80 milioni di euro e se a tutti gli Enti di Stato, Enti locali e società partecipate, fosse consentito di operare in maniera semplificata, si potrebbe immettere nell’economia reale uno shock di liquidità con risorse che sono già a disposizione per l’apertura di cantieri pubblici. A Bari abbiamo scritto una bella pagina di collaborazione istituzionale”.


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