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Come accede ogni estate aumentano le segnalazioni sul proliferare di blatte e altri insetti ad Amiu e Aqp dal centro alla periferia di Bari. Ma una parte dei cittadini preferisce il fai da te, disperdendo sui marciapiedi lunghe scie bianche di polvere che demarcano gli ingressi di palazzine e negozi.

I veleni, anti blatte, sono ben visibili dal quartiere Madonella a San Pasquale fino al murattiano, come mostra la foto d’anteprima da via De Rossi. Sono tanti però i residenti che protestano per l’uso indiscriminato di sostanze tossiche in luoghi frequentati da bambini, cani al guinzaglio e gatti randagi. Con un concreto rischio di entrare in contatto diretto con sostanze potenzialmente pericolose.

Sul caso è intervenuto l’assessore  Pietro Petruzzelli: “Spargere veleni è ovviamente una cosa che non si può fare e sono previste sanzioni se gli individui vengono colti in flagrante.  Rinnoviamo l’invito ai condomini e agli amministratori di provvedere alla deblattizazione obbligatoria all’interno dei loro spazi condominiali perché c’è una ordinanza del sindaco Antonio Decaro a imporlo”.

In consiglio comunale la prossima arriverà una proposta per aumentare la multa per punire i mancati interventi anti blatte: “Si prevede il raddoppio della sanzione, che attualmente è di 200 euro – spiega Petruzzelli – in quanto la multa deve essere superiore al costo della deblattizazione”. A Bari l’Acquedotto Pugliese ha la competenza per la fogna nera e quella mista che corrispondono all’85% del totale. Amiu si occupa solo sulla fogna pluviale bianca (circa il 15%).


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